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Cos’è Bondora: recensione e opinioni, come funziona

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Bondora è una piattaforma P2P lending nata in Estonia nel 2009. Da allora, ha raccolto investimenti pari a oltre 433 milioni di Euro, con rendimenti di più di 53 milioni di Euro. Anche nei momenti di crisi economica più duri, come quelli appena trascorsi in pandemia, Bondora ha retto il colpo e si è rivelata una piattaforma di investimenti affidabile e sicura.

Cos’è Bondora? Come funziona? Queste sono le domande principali che ogni investitore interessato al mondo dei prestiti tra privati si pone quando si trova di fronte a Bondora. E’ sicuro? Si guadagna? Quali sono le opinioni su Bondora?

Risponderemo a tutte queste domande nell’articolo che stai per leggere.

Cos’è Bondora?

Bondora è un sito che consente agli investitori di finanziare prestiti tra privati. E’ quello che in gergo tecnico chiamiamo P2P lending o anche crowdfunding lending, ovvero un sistema per cui chiunque può finanziare un prestito agendo come un istituto di credito o una banca.

Tuttavia, specifichiamo che non è obbligato a finanziare un progetto per intero, ma solo una parte o più prestiti contemporaneamente. Dipende dal budget a disposizione. Questo meccanismo consente spesso di ottenere rendimenti più alti rispetto ad altre forme di investimento. Inoltre, è molto comodo in quanto avviene completamente online e grazie a siti sicuri e affidabili come Bondora.

Si tratta di una delle piattaforme P2P lending più famosa che ha raccolto moltissimi utenti negli ultimi anni. Consente agli investitori di incontrare i richiedenti, offrendo poi la possibilità di finanziare i loro progetti e guadagnare sugli interessi.

Il bello è che l’iscrizione e le operazioni su Bondora sono completamente gratuite, senza costi nascosti. Basta registrarsi al sito, accedere al proprio e-wallet e cominciare a verificare i progetti disponibili sulla comoda dashboard.

Come si investe su Bondora?

Innanzitutto, bisogna iscriversi compilando un semplice modulo. In pochi minuti il profilo sarà generato. Tramite dei link di affiliazione è possibile ricevere un bonus di 5€. La piattaforma passa attraverso un processo di verifica dell’account molto facile ed efficace, il ché dovrebbe suggerire a tutti i nuovi utenti il grado di affidabilità di Bondora.

Una volta pronto il profilo, l’utente troverà il suo e-wallet dove dovrà versare del denaro. I cinque euro di bonus saranno disponibili qui. Le modalità di ricarica sono essenzialmente due, mediante bonifico bancario o con carta di credito.

Ora tutto è pronto per cominciare a investire denaro. Basta scegliere l’obiettivo finanziario e lasciare che sia la piattaforma ad agire. Su Bondora è possibile investire cifre davvero minime, anche solo 1€. Questo è un ottimo vantaggio per i principianti, in quanto consente di entrare nel mondo del P2P lending anche con pochi soldi e riuscire comunque a guadagnare qualcosa.

Ovviamente, più si investe e maggiori sono le prospettive di guadagno. Occhio sempre al tasso di rischio, fondamentale per comprendere a quanto ammontano i rendimenti e quanto si rischia di perdere in caso di default del richiedente o fallimento della piattaforma.

p2p lending

Garanzie Bondora

Prima di passare a parlare delle modalità di investimento su Bondora, vediamo se si tratta di una piattaforma affidabile che tutela gli investitori contro le perdite di capitale. Purtroppo, dobbiamo dare a tutti gli interessati una spiacevole notizia: Bondora ad oggi non prevede alcuna garanzia sui prestiti.

Non vi sono infatti buyback guarantee o fondi per finanziare gli investitori che sono andati incontro a un finanziamento fallimentare. L’unico modo per mitigare i rischi su Bondora è quello di diversificare al massimo il proprio portafoglio.

Il P2P lending, seppure possa essere effettuato con investimenti minimi, è comunque rischioso.

Bondora non prevede garanzie in caso di perdita del capitale, ma si comporta come società di recupero crediti per recuperare il denaro investito dagli utenti iscritti e guadagnare sugli interessi.

Servizi su Bondora

Bondora offre la possibilità di investire nel mercato primario e secondario. La dashboard con i progetti è davvero chiara, ricca di informazioni, trasparente e con degli utilissimi insights per comprendere l’andamento del mercato.

I servizi offerti da Bondora per investire sono in totale tre:

  • partiamo dal più interessante, Go and Grow, un programma che consente di scegliere i singoli prestiti in modo semplice e a basso rischio. Questa modalità di investimento è pensata per i principianti che non hanno molte competenze in campo finanziario. E’ Bondora a occuparsi degli investimenti dell’utente, attraverso l’automatizzazione dei processi. A partire da una somma di denaro da investire, è Bondora che sceglie prestiti a basso rischio, e quindi anche rendimento (fino al 6,75% all’anno). Con questa modalità, è la piattaforma a occuparsi di generare rendimento in modo completamente passivo;
  • Portfolio Manager, che aggiunge maggiore intervento da parte dell’investitore rispetto alla formula appena illustrata. Questo strumento è altamente personalizzabile, scegliendo la quantità di capitale che si decide depositare mensilmente e il tasso di rischio. Sarà poi Bondora a scegliere i progetti più adatti e a sottoporli all’attenzione dell’utente;
  • Portfolio PRO, ovvero la modalità pensata per investitori esperti che vogliono avere tutto sotto controllo e analizzare personalmente l’andamento di mercato.

Bondora consente di rivendere i prestiti sul mercato secondario per ottenere liquidità immediata. Uno svantaggio del peer to peer lending è legato proprio alla gestione della liquidità, in quanto i soldi vengono restituiti in un anno. Così, gli investitori possono mettere in vendita i prestiti con un sovrapprezzo o a prezzo minore rispetto a quello investito inizialmente.

Conclusioni: conviene investire su Bondora?

Il P2P lending, infatti, è un investimento rischioso come molti altri. Per questo non bisogna finanziare progetti alla leggera. Bondora seleziona quelli più adatti alle tasche del singolo investitore, cercando di mitigare il più possibile il rischio.

Di quali rischi stiamo parlando? Default, quando il richiedente non è in grado di ripagare la somma dovuta, e fallimento del sito. Nel primo caso, Bondora abbassa le possibilità di perdita del capitale selezionando i prestiti più adatti all’investitore e consigliandogli di diversificare il portafoglio. Nel secondo caso, Bondora non è a rischio fallimento.

I suoi bilanci sono ottimi e in crescita. Tuttavia, ancora non dispone di sistemi di garanzia e speriamo che in futuro gli sviluppatori possano introdurli. A quel punto si tratterebbe di una piattaforma davvero efficace e utile per guadagnare dai propri investimenti.